Il Dott. Paolo Mattavelli, R&D Manager, ci parlerà di un altro problema che si può verificare negli impianti AC/R ...
Il chimico risponde: acidità in un Impianto di Climatizzazione e Refrigerazione
Ritorna la rubrica “Il chimico risponde”. Oggi il nostro responsabile dell’area ricerca e sviluppo, il Dr. Paolo Mattavelli, ci parlerà di un altro problema che si può verificare negli impianti AC/R e A/C auto: l’accumulo di acidità.
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Il tema di oggi è l’acidità che si può formare all’interno di un impianto di climatizzazione e refrigerazione.
- Descrivici il problema dell’acidità in un impianto AC/R e A/C?
L’acidità nell’impianto aggredisce la sua struttura metallica, provocando ossidazioni e corrosioni di diversa natura. Esse possono portare a diversi problemi: perforazione delle tubature e degli scambiatori, bruciatura degli avvolgimenti, compromissione del lavoro delle parti mobili e produzione di particolato di ossidi di metalli vaganti nel sistema. Inoltre, la presenza dell’acidità accelera il decadimento degli altri componenti chimici, come gas refrigeranti e lubrificanti, favorendo un’ulteriore formazione di umidità e conseguente acidità. - Perché si forma l’acidità?
L’acidità in un impianto AC/R si genera normalmente per la decomposizione naturale dei gas refrigeranti e dei lubrificanti in uso: questi derivati possono reagire con l’umidità normalmente presente nell’impianto AC/R formando acidi organici, carbonici, cloridrici e fluoridrici. - È un fenomeno naturale oppure è un’anomalia?
È un fenomeno che deve essere arginato con una corretta manutenzione. - Quali sono le conseguenze dell’acidità in un impianto AC/R?
Gli acidi hanno un’altissima aggressività verso i metalli e causano la formazione di perdite, la bruciatura degli avvolgimenti e del compressore, il blocco delle valvole e la formazione di particolato di ossidi di metallo liberi vaganti per il sistema. Nei casi più gravi, l’acidità può comportare la rottura del compressore. - Quali sono le conseguenze dell’acidità in un impianto A/C auto?
L’acidità in un impianto A/C auto comporta le stesse problematiche riscontrabili in quelli AC/R tra cui la formazione di perdite, il blocco delle valvole e la formazione di particolato di ossidi di metallo liberi vaganti per il sistema. - Come si capisce se è presente dell’acidità nell’impianto?
Alcuni impianti sono dotati di un sensore o di una specula che individua la presenza e il livello di acidità. Quest’ultimo si può rapidamente individuare anche prelevando piccole porzioni di lubrificante ed eseguendo un test specifico, utilizzando Acid-Test, da noi elaborato appositamente per verificare la presenza di acidità nell’impianto AC/R e A/C auto. - Come si risolve il problema dell’acidità?
Il problema dell’acidità deve essere contrastato principalmente attraverso l’utilizzo di additivi antiacido. Essendo l’acidità generata in primis dall’umidità è necessario mantenere sotto controllo il livello di quest’ultima. Anche l’azione volta alla riduzione di ossidi dei componenti dell’impianto ha un forte impatto sulla formazione di acidità. Quindi è importante mantenere un’adeguata carica di antiossidante e di anticorrosivo del lubrificante scelto. Infine, è importante evitare la formazione di luoghi di deposito: con questo termine si intende il sedimento di alcune frazioni del lubrificante nell’impianto dovute al fenomeno dell’Oil Fouling. Queste frazioni diventano il luogo di formazione e di propagazione dei danni derivanti dall’acidità. - Quale prodotto consigli di utilizzare e perché?
Consiglio No-Acid Ultra, additivo neutralizzatore di acido per impianti di climatizzazione e refrigerazione. Si tratta del prodotto ideale per diversi motivi. Innanzitutto, elimina completamente i residui di acidità presenti nel lubrificante e nel gas refrigerante degli impianti AC/R e ne riduce il livello di umidità.In secondo luogo, aumenta l’efficacia del lubrificante del compressore, senza causarne cambiamenti chimici. Inoltre, estende la vita del compressore e riduce l’attrito al suo interno, diminuendone vibrazioni e rumore. No-Acid Ultra riduce anche i costi di manutenzione dell’impianto e le emissioni di CO2 e la sua azione è permanente nel tempo.Infine, è compatibile con tutti i gas refrigeranti incluso CO2 ad esclusione di R717 (ammoniaca) ed è idoneo per tutti i tipi di impianti di Climatizzazione e Refrigerazione (A/C AUTO e AC/R).
È possibile evitare che si formi l’acidità? Se sì, come?
È possibile selezionando gas refrigeranti, lubrificanti e additivi di qualità che sostengano la loro stabilità. È possibile evitare la formazione di acidità tenendo sotto controllo l’ossidazione e il livello di umidità attraverso una buona additivazione e un’attenta manutenzione del filtro anti-umidità.Inoltre, nella progettazione dell’impianto è fondamentale evitare gli accumuli di cariche elettriche predisponendo adeguati sistemi di scarica. Per sicurezza, è consigliabile prevenire il problema inserendo nel sistema una dose di prodotto anti-acidità che prevenga la sua formazione sin dal principio.- Hai qualche consiglio per i nostri lettori?
Sì. Innanzitutto, eseguire sempre il piano di manutenzione specifico. In caso di bruciatura del compressore è tassativo un lavaggio profondo del sistema e l’utilizzo di prodotti antiacido a protezione del nuovo gas refrigerante e lubrificante. Infine, consiglio di non utilizzare lubrificanti con tassi di acidità già elevati per il prodotto nuovo.
- Descrivici il problema dell’acidità in un impianto AC/R e A/C?

