È un dato di fatto: i lavori manuali sono per la quasi totalità svolti da uomini e ...        

Donne nel settore HVAC: Jessica Bannister, Errecom Brand Ambassador

È un dato di fatto: i lavori manuali sono per la quasi totalità svolti da uomini e, anche se le statistiche variano di Paese in Paese, la tendenza resta pressoché ovunque la stessa.

Tempo di lettura: 11 min

I tempi stanno fortunatamente cambiando e, proprio a tal proposito, quest’anno Errecom ha scelto di festeggiare la Festa della Donna presentandovi Jessica Bannister: il primo tecnico HVAC donna a diventare Brand Ambassador per Errecom.

Scelte insolite e inconsuete richiedono una certa dose di coraggio e temerarietà, per questo, troppo spesso, lasciamo che sia la vita a decidere per noi. Non è questo il caso di Jessica. Un percorso di studi in Business Administration e dieci anni di esperienza nell’ufficio di un’azienda canadese, in centro a Vancouver, non le hanno impedito di andare oltre gli stereotipi per inseguire i suoi sogni.

L’abbiamo intervistata, decidendo di condividere con voi la sua straordinaria storia, a dimostrazione del fatto che il successo non è una questione di genere ma, piuttosto, di audacia e dedizione.

Ciao Jessica! Siamo davvero molto curiosi di scoprire qualcosa in più in merito alla tua esperienza di tecnico nel settore HVAC. Partiamo dall’inizio: da dove viene la tua vocazione per questa professione?

Mio padre, titolare della Cam Cool Refrigeration, è sempre stato un tecnico della refrigerazione e mio fratello, subito dopo il diploma, ha seguito le sue orme. Io entrai a far parte dell’azienda con una mansione prettamente amministrativa e lavorai per 9 mesi solo ed esclusivamente in ufficio. Mai nessuno prese in considerazione l’ipotesi di inserirmi nel team operativo. Fu una mia iniziativa chiedere, mossa dalla curiosità, di fare esperienza sul campo per qualche giorno e fu così che scoprii la mia passione per il mondo HVAC. A marzo 2018 iniziai, qui in Canada, un percorso di studi per diventare tecnico HVAC certificato e da allora sono davvero tante le soddisfazioni ottenute.

Cosa ti appassiona di più del tuo lavoro?

Sono diverse le cose che amo del mio lavoro. Innanzitutto, ogni giorno imparo qualcosa di nuovo e non solo perché sono all’inizio della mia carriera ma perché è una caratteristica intrinseca del nostro settore: persino a mio padre capita tutt’oggi di incorrere in qualcosa di ignoto. Ogni giorno è diverso e siamo fortunati perché, nonostante la nostra sia un’azienda a conduzione famigliare, abbiamo a disposizione una grande varietà di impianti su cui lavorare. Siamo specializzati nel settore della refrigerazione e climatizzazione commerciale e industriale e questo rende molto variegati i tipi di intervento che eseguiamo.
Ad esempio, un giorno possiamo essere chiamati ad intervenire sul condensatore di un furgoncino per lo street food collocato su un set cinematografico, mentre quello successivo sostituiamo filtri ed eseguiamo la manutenzione di unità esterne su tetti di grandi capannoni. Non ci si annoia mai! Quasi ogni intervento è una sorta di sfida da affrontare, un problema da risolvere. A volte può essere estenuante, ma quando tocchi con mano il risultato finale, capisci che ne vale davvero la pena!

In quanto tecnico HVAC donna, ti sei mai scontrata con preconcetti o luoghi comuni?

Sicuramente non tutte le donne sono portate per i lavori manuali. Quello del tecnico HVAC, in particolare, è un lavoro duro e faticoso, sia fisicamente che psicologicamente. Ad ogni modo credo che certe professioni siano ingiustamente caratterizzate da pregiudizi e stereotipi che andrebbero spezzati. Proprio per questo ritengo sia estremamente importante che le donne come me, che lavorano in settori prettamente maschili, condividano la loro esperienza, dimostrando alle bambine e alle ragazze di oggi che anche per noi è possibile fare carriera nei lavori manuali se questa è la nostra passione! Le professioni dei colletti blu vengono ancora troppo spesso associate agli uomini. È per questo che sono così attiva sul mio profilo Instagram @HVACJess, per dimostrare che nel settore HVAC c’è posto anche per noi donne e che le soddisfazioni che possiamo trarre da questo mondo sono infinite!

 

Ci sono delle caratteristiche prettamente femminili che credi siano fondamentali per essere un buon tecnico HVAC?

Uomini e donne sono diversi: sia fisicamente che psicologicamente. Ecco perché dovremmo lavorare insieme, per equilibrare i nostri punti di forza e di debolezza e compensarci a vicenda. Ritengo che le donne tendano a ragionare e ad affrontare i problemi in maniera diversa e questo può essere un plus all’interno di un team. Inoltre, considerando che circa metà della popolazione globale è donna, significa che metà dei clienti del settore HVAC sono donne. Anche per questo sono convinta che il mercato della climatizzazione e della refrigerazione abbia bisogno di più tecnici donne, per garantire alle nostre clienti servizi più in linea con le loro aspettative e il loro modo di pensare.

 

Quali sono le sfide e le conquiste legate ad un lavoro come il tuo? Ritieni che siano diverse da quelle che può incontrare un tuo collega uomo nel corso della sua carriera?

Devo ammettere che, talvolta, è un’ardua sfida non avere la stessa forza fisica dei miei colleghi. Mi alleno quotidianamente in palestra e, durante alcune operazioni di manutenzione sugli impianti, utilizzo degli strumenti specifici: in questi modi riesco a colmare la minore forza fisica e ad effettuare anche interventi più impegnativi fisicamente. Ad essere sincera, in quanto donna nel mondo HVAC, vengo vista con diffidenza dai colleghi al primo impatto e questo mi crea una certa ansia da prestazione. Sento spesso la necessità di eseguire il lavoro meglio rispetto a quanto possano fare i miei colleghi uomini. Detto questo comunque, posso dire che, personalmente, non mi sono mai trovata ad affrontare avversità particolari, anzi, la maggior parte dei colleghi trovano curioso vedere una donna fare questo tipo di lavoro e spesso e volentieri è capitato che si offrissero di aiutarmi, dimostrandosi molto gentili e disponibili nei miei confronti.

 

Ci sono dei consigli che vorresti dare alle donne interessate ad iniziare una carriera nel settore HVAC?

Ebbene sì! Buttatevi! Non lasciate che nessuno vi dica cosa potete o non potete fare, perché se avete la curiosità e la motivazione di iniziare questo tipo di carriera, niente potrà fermarvi. Sarà faticoso, senza dubbio, ma vi ripagherà con enormi soddisfazioni! Il mio consiglio è che troviate persone competenti e professionali con cui lavorare. Io sono davvero molto fortunata a lavorare con mio padre e mio fratello! Non lasciate per nessun motivo che datori di lavoro mediocri possano scoraggiarvi o vi facciano sentire inadeguate e, se non vi trovate bene, cambiate azienda. Cercate altre donne che lavorano nel settore HVAC per condividere esperienze, punti di vista e supportarvi a vicenda. Insieme possiamo farcela!

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