Earth Overshoot Day: come posticipare la data?

Earth Overshoot Day: perché il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra anticipa ogni anno? Cosa possiamo fare per agire sul problema e posticipare l’appuntamento?
Tempo Lettura: 4 min
Oggi, 28 luglio 2022 è l’Earth Overshoot Day, anche noto come Giorno del Sovrasfruttamento della Terra. Questa data indica il giorno in cui l’umanità consuma interamente le risorse naturali che il pianeta è in grado di generare in un intero anno. Se il 28 luglio vi sembra (giustamente) troppo presto, sappiate che a livello di singoli Paesi le cose non vanno meglio: quest’anno, l’Overshoot Day in Italia è caduto più di due mesi fa, il 15 maggio, in Germania il 4 maggio e negli Stati Uniti addirittura il 13 marzo. Secondo i calcoli, l’umanità vive come se avesse a disposizione 1,75 Terre e, se il trend proseguirà nel futuro, si stima che intorno al 2050 i consumi saranno il doppio di quanto la Terra è in grado di produrre. Da decenni, purtroppo, ogni anno la data dell’Earth Overshoot Day viene anticipata sempre più, a parte qualche rara eccezione in cui si è riscontrato un leggerissimo cambio di tendenza (è il caso del 2020, l’anno in cui i consumi e l’utilizzo di risorse sono calati causa pandemia). Cinquant’anni fa l’Overshoot Day cadeva a dicembre, trent’anni fa ad ottobre, vent’anni fa a settembre. Ma come siamo passati dal 25 dicembre del 1971 al 28 luglio di quest’anno?

Earth Overshoot Day: cause e conseguenze
La ragione principale è legata al fatto che negli ultimi decenni la popolazione mondiale è cresciuta drasticamente, raddoppiando di entità da metà anni 70 ad oggi. Mentre i consumi sono aumentati, la dimensione della Terra e le risorse che essa offre sono chiaramente rimaste invariate, rendendo necessaria e inevitabile la scelta di attingere alle risorse dell’anno successivo. Anno dopo anno il debito dell’uomo con la Terra si è fatto via via più pesante, al punto tale che sta diventando insostenibile nel lungo termine. L’impatto ambientale di queste scelte è devastante. Desertificazione, erosione del suolo, deforestazione, siccità, perdita della biodiversità, aumento di CO2 nell’atmosfera e surriscaldamento globale: tutti fenomeni che tocchiamo drammaticamente con mano ogni giorno e dei quali la comunità scientifica ci aveva avvertito. Le conseguenze del sovrasfruttamento della Terra sono tangibili, peraltro, non solo da un punto di vista ambientale ed ecologico, ma anche economico e sociale. L’esaurimento e la scarsità di risorse possono infatti creare scenari favorevoli per nuove guerre e conflitti. Già nel 2009, il report “From Conflict to Peacebuilding – The Role of Natural Resources and the Environment” del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) affermava che il 40% dei conflitti tra Nazioni combattuti dopo la fine della Seconda guerra mondiale erano direttamente o indirettamente legati al controllo e all’accesso a risorse naturali.

#Movethedate: invertire la rotta è possibile?
Secondo la Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale che monitora e promuove l’utilizzo sostenibile delle risorse della Terra, invertire la rotta è ancora possibile. E proprio con l’obiettivo di sensibilizzare governi e privati ad un cambio di abitudini e mindset, l’organizzazione porta avanti la campagna Steps to Move the Date. Se riuscissimo a posticipare ogni anno l’Earth Overshoot Day di cinque giorni, si raggiungerebbe prima del 2050 l’ambizioso obiettivo di sfruttare meno di una Terra all’anno. Questo obiettivo richiede però necessariamente una gestione più responsabile delle risorse.

Transizione green, efficienza energetica e abitudini zero waste
Circa tre quarti delle emissioni di gas serra derivano dal consumo di combustibili fossili: pertanto, l’obiettivo principale mondiale deve essere la riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Se vogliamo fermare il riscaldamento globale, dobbiamo dimenticarci delle riserve di carbonio, petrolio e gas e focalizzare i nostri investimenti sulle energie pulite. Non solo. Altro punto su cui è importante soffermarsi per ridurre le emissioni di gas serra è l’efficienza energetica di edifici, elettrodomestici, macchinari e impianti. Dimezzare le emissioni di CO2 a livello globale sposterebbe di 89 giorni l’Overshoot Day, avvicinandoci di gran lunga al nostro obiettivo di sostenibilità. La transizione green, però, necessita anche del cambiamento di abitudini quotidiane, mindset e visione. Muoversi in maniera sostenibile, ridurre gli sprechi di acqua, cibo ed elettricità e fare la raccolta differenziata sono solo alcuni tra i comportamenti fondamentali da introdurre e portare avanti con serietà. Ad esempio, se nelle città si riducessero gli spostamenti in auto del 50%, l’Overshoot Day verrebbe posticipato di 10 giorni, mentre se dimezzassimo gli sprechi alimentari e seguissimo tutti una dieta ipoproteica, tale data verrebbe spostata di 42 giorni. Un mondo in cui la climatizzazione assume un ruolo sempre più cruciale per la sopravvivenza e il benessere della popolazione mondiale richiede che le aziende del settore si muovano verso obiettivi di efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale degli impianti. In qualità di azienda operante nel settore della manutenzione degli impianti di climatizzazione e refrigerazione, Errecom rinnova ogni giorno il proprio impegno non solo nello sviluppo di prodotti per l’efficienza degli impianti e la riduzione delle emissioni di CO2 ma anche nel sensibilizzare tecnici e privati. Per approfondire l’impegno e la concezione di sostenibilità di Errecom consigliamo di leggere il seguente articolo o guardare il webinar di Errecom in collaborazione con Centro Studi Galileo per l’edizione 2022 del World Refrigeration Day.
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