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Perdite di gas refrigerante negli impianti AC/R: identificarle è fondamentale per garantire il corretto funzionamento degli impianti di climatizzazione ...  

Due metodi per localizzare le perdite di gas refrigerante negli impianti AC/R

Perdite di gas refrigerante negli impianti AC/R: identificarle è fondamentale per garantire il corretto funzionamento degli impianti di climatizzazione o refrigerazione e ridurre l’impatto di questi ultimi sull’ecosistema. In questo articolo vediamo come localizzarle in modo preciso con due semplici e veloci modalità sviluppate da Errecom.
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Le perdite di gas refrigerante possono dipendere da diverse cause. Vibrazioni ripetute, corrosione e interventi errati sul circuito possono infatti provocare l’usura di guarnizioni, raccordi e componenti degli impianti AC/R e la conseguente formazione di micro-perdite. Tendenzialmente ci si accorge della loro presenza perché l’impianto non funziona in maniera efficiente, raffredda di meno e consuma più energia. Localizzare tali perdite è pertanto fondamentale per riportare i consumi energetici dell’impianto ai livelli originari e proteggere l’ambiente dalle pericolose conseguenze a cui porta la dispersione di gas refrigeranti nell’atmosfera. I diversi metodi utilizzati dai tecnici del freddo per identificare la presenza di perdite di gas refrigerante all’interno degli impianti possono essere classificati in due macrocategorie: 1) il rilevamento dall’interno: modalità che prevede l’inserimento di un tracciante nel circuito dell’impianto AC/R; 2) il rilevamento dall’esterno: controllo che può avvenire sia tramite cercafughe elettronici che prodotti schiumogeni, ispezionando le superfici e le condutture esterne degli impianti. Tra i traccianti più utilizzati troviamo quelli fluorescenti, universalmente riconosciuti per la loro capacità di localizzare la presenza di falle negli impianti anche nelle situazioni di scarsa visibilità. Tuttavia, molti di quelli presenti sul mercato contengono solventi nei quali sono disciolti pigmenti cromatofori che possono danneggiare le componenti in alluminio, plastica e gomma degli impianti A/C. Inoltre, alcuni solventi, come Aromatic200 e NMP (N-metil-2-pirrolidone), sono cancerogeni e tossici. Per fornire un prodotto sicuro per l’impianto e i tecnici, Errecom ha formulato Brilliant. Come tutti i traccianti di Errecom, infatti, Brilliant non è tossico poiché è senza solventi ed è conforme agli standard SAE J2297 e SAE J2298. Disponibile in diverse versioni sia per impianti A/C degli autoveicoli con R12, R134a, R1234yf e compressori elettrici che per il settore HVAC/R compatibile con tutti i lubrificanti e gas refrigeranti compresi CFC, HFC, HCFC, HFO, COe Idrocarburi. Inserito nell’impianto da ispezionare localizza con estrema precisione le perdite di gas refrigerante. Queste, infatti, se illuminate da una lampada UV appaiono visibili sotto forma di macchie fluorescenti in corrispondenza della zona di fuoriuscita del gas refrigerante. Il tracciante fluorescente Brilliant è particolarmente indicato per ispezionare impianti e circuiti posizionati in ambienti poco luminosi. Inoltre, proprio per via del fatto che viene inserito internamente all’impianto, garantisce un controllo completo anche nelle aree più difficilmente raggiungibili. Il tracciante interno, inoltre, se non rimosso, continua a svolgere la sua funzione nel tempo, segnalando l’eventuale formazione di perdite sviluppatesi in un secondo momento. Per soddisfare le esigenze dei tecnici che preferiscono procedere tramite ispezione esterna, Errecom propone una linea di rilevatori in grado di rintracciare le fughe dall’esterno.
Con Best Bubbles, localizzare le perdite sulle linee frigorifere e i componenti di un impianto di climatizzazione e refrigerazione è semplice e veloce. La sua speciale formulazione gli consente di aderire perfettamente alle superfici esterne, garantendo l’identificazione immediata della perdita attraverso la formazione di bolle spesse e persistenti. Disponibile anche nella versione Best Bubbles Fluo sarà visibile se esposto ad una qualsiasi luce UV. Funzionano ad una temperatura compresa tra -40°C e +80°C. Per evitare falsi positivi in successivi controlli, una volta riparato l’impianto, si consiglia la rimozione delle tracce residue dei traccianti con Brilliant Remover.