Lingue e culture: patrimonio dell’Europa e…
di Errecom!

Istituita dal Consiglio d’Europa con il patrocinio dell’Unione Europea, questa ricorrenza è nata nel 2001 con lo scopo di sensibilizzare i diversi Stati membri sulla comprensione interculturale e sull’importanza di preservare il patrimonio linguistico di cui il vecchio continente vanta. Per citare qualche numero: 24, le lingue ufficiali parlate; 60, invece, quelle autoctone o minoritarie (catalano, basco, ecc.), diffuse tra circa 40 milioni di persone. Ed è proprio in funzione della loro tutela che è stata pensata la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie: l’unico trattato al mondo che protegge e promuove le lingue tradizionali delle minoranze in pericolo d’estinzione.

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Istituita dal Consiglio d’Europa con il patrocinio dell’Unione Europea, questa ricorrenza è nata nel 2001 con lo scopo di sensibilizzare i diversi Stati membri sulla comprensione interculturale e sull’importanza di preservare il patrimonio linguistico di cui il vecchio continente vanta. Per citare qualche numero: 24, le lingue ufficiali parlate; 60, invece, quelle autoctone o minoritarie (catalano, basco, ecc.), diffuse tra circa 40 milioni di persone. Ed è proprio in funzione della loro tutela che è stata pensata la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie: l’unico trattato al mondo che protegge e promuove le lingue tradizionali delle minoranze in pericolo d’estinzione.

Di seguito alcuni dei dati più interessanti riportati nell’infografica:

    • Oltre la metà della popolazione europea è bilingue.

 

    • Le cinque lingue più parlate dalla maggior parte delle persone in Europa sono russo, tedesco, francese, inglese e turco. L’italiano si aggiudica il sesto posto.

 

    • È stato stimato che ogni lingua è composta da almeno 50.000 parole, anche se tendenzialmente le persone madrelingua ne conoscono tra le 15.000 e le 20.000 e ne utilizzano normalmente solo qualche centinaio.

 

    • Studi recenti hanno dimostrato che studiare una seconda lingua potrebbe allontanare in media di 4-5 anni la comparsa di demenza senile.


La coesistenza di più culture, lingue e tradizioni è elemento cardine dell’Europa, una condizione che ha contribuito a definirne negli anni la storia politica e sociale. Non dovrebbe stupire, perciò, questa tenace volontà a proteggerne il multilinguismo. Con l’Erasmus, il progetto Leonardo da Vinci e molto altro, l’Europa è tra le realtà mondiali che più investe per promuovere l’apprendimento delle lingue tra i cittadini dei vari Paesi al fine di favorire l’economia e la mobilità dei lavoratori. Questo orientamento inclusivo e globale ha inevitabilmente influito sullo stampo strategico di Errecom, nata e cresciuta in un continente in cui accenti, mindset e modelli di business diversi si incontrano, cercando di capirsi e sostenersi. Così come in Europa, anche in Errecom vale infatti una regola. Qui le diverse culture non si limitano a coesistere, ma si mescolano e sostengono, in un meraviglioso scambio continuo che genera valore per il mercato e i clienti, ma soprattutto per il futuro.

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