L'arrivo del caldo ha fatto accendere a tutti il climatizzatore di casa. Uno studio dell'Università Ca' Foscari ha scoperto ...
Come mantenere in salute il proprio investimento climatico
L’arrivo del caldo ha fatto accendere a tutti il climatizzatore di casa. Uno studio dell’Università Ca’ Foscari ha scoperto quanto costa gestire in modo efficiente un impianto A/C: una corretta manutenzione è essenziale.
Tempo di lettura: 3 min
Francesco Baccini cantava “Sotto questo sole è bello pedalare, ma c’è da sudare”. Con il cambiamento climatico, il caldo non è solo fuori ma anche dentro casa.
Per cui, sempre più famiglie hanno deciso di investire in un climatizzatore per rinfrescare le loro case nei giorni più afosi dell’anno: dai primi condizionatori in circolazione sono stati fatti molti passi in avanti in termini di efficienza ed emissioni.
Scegliere un impianto low cost è dannoso sotto diversi punti di vista: primo fra tutti quello ambientale. Perciò, la scelta di un climatizzatore – secondo un’intervista di Greenstyle (1) ad Eva Alessi, responsabile sostenibilità del WWF – deve ricadere su un modello che risponde ad alcuni parametri: indice e capacità di raffreddamento e riscaldamento, consumo, classe energetica (A+, A++ e A+++) e rumorosità. Inoltre, gli esperti di produzione di impianti di climatizzazione consigliano apparecchi che utilizzino gas refrigeranti R32, anziché R410A: i primi hanno un GWP (Global Warming Potential, ovvero potenziale di riscaldamento globale) più basso rispetto ai secondi e pertanto impattano meno sull’ambiente. Se l’apparecchio è performante sotto questi aspetti, può essere definito “ecologico”.
Secondariamente, un impianto low cost o non performante – in un arco di tempo di 10 anni – può pesare sul bilancio famigliare fino a 1.000 euro in più rispetto ai competitors di fascia alta. Quindi, alle orecchie di molti, “climatizzatore” ed “ecologia” sembrano stonare: in realtà, con il cambiamento climatico è diventato essenziale un utilizzo efficiente e corretto degli impianti di aria condizionata nelle abitazioni. Secondo un report delle Nazioni Unite – condiviso da Greenstyle (2) – la gestione efficiente dei condizionatori porterebbe a un risparmio notevole di CO2 (89,7 giga-tonnellate) e alla riduzione dell’aumento di 1°C del riscaldamento globale entro il 2100.
Chiaramente, per mantenere l’efficienza dell’impianto è importantissimo svolgere una manutenzione corretta e costante. Prima di tutto, i filtri e le ventole devono essere sottoposti – prima dell’accensione stagionale e in media ogni 15 giorni – alla ripulitura. Infatti, nei filtri si accumulano polvere, germi, allergeni, batteri e altri microorganismi che non solo deteriorano la “salute” del condizionatore, ma anche quella delle persone che desiderano un po’ di frescura nei giorni afosi.
Oltre a ciò, è importantissimo monitorare la temperatura di raffreddamento: gli addetti ai lavori consigliano di non impostarle troppo basse, ma sono sufficienti 5-6 gradi in meno rispetto all’esterno. Se dopo questo accorgimento, il climatizzatore non rinfresca più come al momento dell’acquisto è necessario agire con prodotti specifici: Cool-Shot Ultra, l’additivo per ripristinare l’efficienza originale del climatizzatore made in Errecom, è il prodotto perfetto. Cool-Shot Ultra è un catalizzatore sintetico che ristabilisce la temperatura di raffreddamento originale degli impianti di climatizzazione domestici e industriali, ma anche degli autoveicoli grazie agli adattatori presenti nella confezione.
Quindi: scelte smart ed ecosostenibili non vi faranno pentire del vostro investimento climatico.
State freschi con Errecom.
Fonti:
Scegliere un impianto low cost è dannoso sotto diversi punti di vista: primo fra tutti quello ambientale. Perciò, la scelta di un climatizzatore – secondo un’intervista di Greenstyle (1) ad Eva Alessi, responsabile sostenibilità del WWF – deve ricadere su un modello che risponde ad alcuni parametri: indice e capacità di raffreddamento e riscaldamento, consumo, classe energetica (A+, A++ e A+++) e rumorosità. Inoltre, gli esperti di produzione di impianti di climatizzazione consigliano apparecchi che utilizzino gas refrigeranti R32, anziché R410A: i primi hanno un GWP (Global Warming Potential, ovvero potenziale di riscaldamento globale) più basso rispetto ai secondi e pertanto impattano meno sull’ambiente. Se l’apparecchio è performante sotto questi aspetti, può essere definito “ecologico”.
Secondariamente, un impianto low cost o non performante – in un arco di tempo di 10 anni – può pesare sul bilancio famigliare fino a 1.000 euro in più rispetto ai competitors di fascia alta. Quindi, alle orecchie di molti, “climatizzatore” ed “ecologia” sembrano stonare: in realtà, con il cambiamento climatico è diventato essenziale un utilizzo efficiente e corretto degli impianti di aria condizionata nelle abitazioni. Secondo un report delle Nazioni Unite – condiviso da Greenstyle (2) – la gestione efficiente dei condizionatori porterebbe a un risparmio notevole di CO2 (89,7 giga-tonnellate) e alla riduzione dell’aumento di 1°C del riscaldamento globale entro il 2100.
Chiaramente, per mantenere l’efficienza dell’impianto è importantissimo svolgere una manutenzione corretta e costante. Prima di tutto, i filtri e le ventole devono essere sottoposti – prima dell’accensione stagionale e in media ogni 15 giorni – alla ripulitura. Infatti, nei filtri si accumulano polvere, germi, allergeni, batteri e altri microorganismi che non solo deteriorano la “salute” del condizionatore, ma anche quella delle persone che desiderano un po’ di frescura nei giorni afosi.
Oltre a ciò, è importantissimo monitorare la temperatura di raffreddamento: gli addetti ai lavori consigliano di non impostarle troppo basse, ma sono sufficienti 5-6 gradi in meno rispetto all’esterno. Se dopo questo accorgimento, il climatizzatore non rinfresca più come al momento dell’acquisto è necessario agire con prodotti specifici: Cool-Shot Ultra, l’additivo per ripristinare l’efficienza originale del climatizzatore made in Errecom, è il prodotto perfetto. Cool-Shot Ultra è un catalizzatore sintetico che ristabilisce la temperatura di raffreddamento originale degli impianti di climatizzazione domestici e industriali, ma anche degli autoveicoli grazie agli adattatori presenti nella confezione.
Quindi: scelte smart ed ecosostenibili non vi faranno pentire del vostro investimento climatico.
State freschi con Errecom.
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