Fotovoltaico: un investimento da proteggere
È ormai notizia nota e diffusa in tutto il mondo che l’Unione Europea punta in alto per quanto riguarda le politiche ambientali. Il pacchetto Fit for 55, presentato dalla Commissione Europea nel 2021, ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Per raggiungere questi numeri l’Italia deve triplicare, entro tale data, la generazione di energia da fotovoltaico, passando dagli attuali 25 gigawatt a 75.
Un obiettivo ambizioso, certamente, ma non impossibile. Secondo uno studio realizzato dalla tech company Cerved, infatti, in Italia esistono oltre 100mila edifici industriali già idonei all’installazione del fotovoltaico, ad oggi ancora inutilizzati. L’analisi è stata condotta sulla base di fattori come il costo degli impianti fotovoltaici, la posizione geografica, il consumo energetico e la solidità finanziaria delle realtà oggetto di studio. I numeri sono straordinari e non lasciano spazio a dubbi: 300 chilometri quadrati di superficie per installare una potenza pari a 30 gigawatt ottenendo più del doppio di quella attuale (25 GW). Un investimento tra i 30 e i 36 miliardi di euro ci avvicinerebbe significativamente agli obiettivi del Fit for 55, generando un risparmio di circa 9000 tonnellate di CO2 annue.
E se con questa ricerca è stata fatta chiarezza sul potenziale disponibile e non ancora sfruttato in Italia, cosa dire sugli impianti fotovoltaici installati e già funzionanti?
Senza dubbio, per questi serve ribadire l’importanza della manutenzione. L’accumulo di sporco, polvere, detriti, smog, polline e foglie sui pannelli solari, infatti, riduce inevitabilmente l’efficienza dell’impianto. A tal riguardo vale la pena citare un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori della Mohamed First University in Marocco e pubblicato sulla rivista scientifica Heliyon. L’esperimento, condotto per un anno su due pannelli solari, infatti, ha evidenziato la correlazione esistente tra sporco e prestazioni di un impianto fotovoltaico. Più nello specifico, il modulo non pulito, rispetto a quello sottoposto a regolare pulizia, ha registrato un calo di efficienza del 15%.
Ovviamente, manutenzione e pulizia dei pannelli solari vanno eseguite non solo con regolarità ma anche con prodotti professionali e per questo c’è Errecom!

