5 fattori che aumentano il rendimento dei pannelli solari

Crisi energetica e crisi climatica. “La buona notizia è che non dobbiamo scegliere tra le due: possiamo affrontarle entrambe contemporaneamente”, queste le parole dell’Executive Director dell’International Energy Agency, Fatih Birol. La soluzione è nelle energie rinnovabili e nell’accelerazione della transizione verde: solo in questo modo sarà possibile affrontare questa duplice sfida.
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La Commissione Europea propone di raddoppiare la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per il 2030: dal 22% di oggi al 45%. E proprio a tale scopo si parla di rendere obbligatori i pannelli fotovoltaici: dal 2026 per tutti gli edifici pubblici e commerciali che superano una certa metratura, e dal 2030 per gli edifici residenziali.

Vediamo quindi, in vista di queste ipotesi, quali sono i fattori da tenere in considerazione, sia in fase di installazione che di successiva manutenzione, per massimizzare l’efficienza e il rendimento energetico di questi impianti e ammortizzare gli alti costi di acquisto e installazione.

Chiaramente il rendimento dei pannelli solari dipende in primis dalla tecnologia scelta e dai materiali impiegati, ma ci sono altri elementi su cui è possibile intervenire durante e post-installazione.

  • Angolo di inclinazione

Varia in base al Paese in cui il pannello è installato: quanto più siamo in prossimità dell’equatore, tanto più l’angolo deve avvicinarsi allo zero. Esistono, poi, dispositivi chiamati “inseguitori solari” che incrementano il rendimento dell’impianto fotovoltaico. Inseguendo i raggi solari, infatti, questi strumenti fanno in modo che la luce cada sempre perpendicolarmente ai pannelli, producendo maggiore energia elettrica.

  • Orientamento

Anche in questo caso, dipende da dove si è situati. In generale, sarebbe opportuno indirizzare i pannelli verso l’equatore, quindi, se come noi si è posizionati nell’emisfero boreale, il rendimento migliore si ottiene orientando i pannelli verso sud, viceversa, se si è posizionati nell’emisfero australe, si consiglia di orientarli verso nord.

  • Temperatura

Generalmente, temperature particolarmente estreme (troppo alte o troppo basse) riducono il rendimento dei pannelli. 25°C è la temperatura ideale riscontrata affinché l’impianto renda al meglio.

  • Presenza di eventuali aree di ombra

Considerate che è sufficiente che un solo modulo fotovoltaico sia messo in ombra per far diminuire le prestazioni energetiche dell’intero impianto. Attenzione, quindi, a camini, antenne, alberi o altri edifici posizionati nella vicinanza del tetto che potrebbero, parzialmente o totalmente, mettere in ombra i pannelli, riducendone inevitabilmente la resa energetica.

  • Pulizia

La presenza di sporco quale polvere, sabbia, sale, detriti, residui organici, foglie o resina crea una sorta di barriera sui pannelli che ne ostacola l’ottimale produzione di energia. Come anticipato in un articolo in cui venivano riportati consigli per il risparmio energetico, la presenza di 10 g/ m2 di polvere può ridurre la potenza di un pannello fotovoltaico di circa il 34%. Una pulizia frequente dei pannelli solari è pertanto necessaria per garantire l’efficienza degli impianti, ricordando di aumentare l’intensità in base ai luoghi in cui sono installati.

Apollo è la proposta di Errecom: il pulitore professionale per pannelli solari la cui formula alcalina garantisce la rimozione anche dello sporco più intenso in totale sicurezza per il pannello. Per maggiori informazioni visita la pagina prodotto di Apollo.

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